Risotto alle erbe aromatiche
Oggi nevica e per pranzo un buon risotto è l'ideale!
Se non avete molti ingredienti a disposizione, potete attingere dai vostri balconi le erbe aromatiche perenni, il risultato sarà soprendente!
Ingredienti:
riso Carnaroli/ Vialone Nano/ Arborio (calcolare circa 90 g per persona)
erbe aromatiche: un rametto di rosmarino, 3- 4 foglie di salvia, un paio di rametti di timo
per il brodo vegetale: acqua, sale, una patata, un gambo di sedano, mezza cipolla, un pezzo di porro, una carota (non importa se non le avete tutte!)
olio
sale e pepe q.b.
a piacere, Parmigiano o Grana da grattuggiare a fine cottura
Preparazione:
Preparo il brodo vegetale, mettendo in acqua bollente e salata le verdure tagliate a pezzi grossolani.
E' meglio prepararlo un pò prima, perchè così le verdure hanno tempo di "sciogliersi" e rilasciare il loro sapore.
Naturalmente in alternativa si può usare un dado (anche la Knorr ultimamente commercializza dadi biologici che potete acquistare quasi allo stesso prezzo di quelli normali).
Per il brodo, faccio bollire l'acqua, aggiungo sale e le verdure tagliate a pezzi grossolani.
Passiamo al risotto.
Faccio scaldare un cucchiaio d'olio in una pentola dalle pareti alte (tipo quella che usate per le minestre o per far bollire l'acqua per la pasta).
Quando l'olio è abbastanza caldo, aggiungo il riso (oggi ho a disposizione un buonissimo superfino Carnaroli del Monferrato) e lo faccio tostare a lungo.
Quando il riso scotta, tanto da non poterlo più toccare con la punta delle dita, significa che è perfettamente tostato.
Aggiungo quindi un paio di mestoli di brodo.
Continuo a mescolare molto energicamente aggiungendo di tanto il brodo (quando il riso si asciuga troppo).
A metà cottura circa comincio ad aggiungere le erbe aromatiche (tutte tritate finemente).
Il risotto al rosmarino è tipico della Valpolicella ed è buono già così, ma ho voluto aggiungere anche un pò di salvia tagliata sottile e un pò di timo che sta tenacemente resistendo al gelo.
A fine cottura, se volete, potete aggiungere un pò di Parmigiano o Grana, ma quando la materia prima è buona, la si può gustare senza alcuna aggiunta!
Se il riso è stato tostato correttamente e se durante la cottura avete mescolato il risotto in modo energico, l'amido del riso è fuoriuscito e crea già da solo la cremosità che di solito (erroneamente) si crea con l'aggiunta di burro!
Ricordate che il risotto va servito "all'onda", cioè deve essere sempre un pò liquido e non una massa compatta!
Oggi nevica e per pranzo un buon risotto è l'ideale!
Se non avete molti ingredienti a disposizione, potete attingere dai vostri balconi le erbe aromatiche perenni, il risultato sarà soprendente!
Ingredienti:
riso Carnaroli/ Vialone Nano/ Arborio (calcolare circa 90 g per persona)
erbe aromatiche: un rametto di rosmarino, 3- 4 foglie di salvia, un paio di rametti di timo
per il brodo vegetale: acqua, sale, una patata, un gambo di sedano, mezza cipolla, un pezzo di porro, una carota (non importa se non le avete tutte!)
olio
sale e pepe q.b.
a piacere, Parmigiano o Grana da grattuggiare a fine cottura
Preparazione:
Preparo il brodo vegetale, mettendo in acqua bollente e salata le verdure tagliate a pezzi grossolani.
E' meglio prepararlo un pò prima, perchè così le verdure hanno tempo di "sciogliersi" e rilasciare il loro sapore.
Naturalmente in alternativa si può usare un dado (anche la Knorr ultimamente commercializza dadi biologici che potete acquistare quasi allo stesso prezzo di quelli normali).
Per il brodo, faccio bollire l'acqua, aggiungo sale e le verdure tagliate a pezzi grossolani.
Passiamo al risotto.
Faccio scaldare un cucchiaio d'olio in una pentola dalle pareti alte (tipo quella che usate per le minestre o per far bollire l'acqua per la pasta).
Quando l'olio è abbastanza caldo, aggiungo il riso (oggi ho a disposizione un buonissimo superfino Carnaroli del Monferrato) e lo faccio tostare a lungo.
Quando il riso scotta, tanto da non poterlo più toccare con la punta delle dita, significa che è perfettamente tostato.
Aggiungo quindi un paio di mestoli di brodo.
Continuo a mescolare molto energicamente aggiungendo di tanto il brodo (quando il riso si asciuga troppo).
A metà cottura circa comincio ad aggiungere le erbe aromatiche (tutte tritate finemente).
Il risotto al rosmarino è tipico della Valpolicella ed è buono già così, ma ho voluto aggiungere anche un pò di salvia tagliata sottile e un pò di timo che sta tenacemente resistendo al gelo.
A fine cottura, se volete, potete aggiungere un pò di Parmigiano o Grana, ma quando la materia prima è buona, la si può gustare senza alcuna aggiunta!
Se il riso è stato tostato correttamente e se durante la cottura avete mescolato il risotto in modo energico, l'amido del riso è fuoriuscito e crea già da solo la cremosità che di solito (erroneamente) si crea con l'aggiunta di burro!
Ricordate che il risotto va servito "all'onda", cioè deve essere sempre un pò liquido e non una massa compatta!
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